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AI Overviews: cosa sono, quando compaiono e cosa cambia se hai un'attività locale

Cosa sono le AI Overviews di Google, da quando sono in Italia, su quali ricerche si attivano e come leggere i dati in Search Console. Guida per attività locali.

Hai notato che sopra i risultati di Google, da qualche tempo, compare un blocco di testo che risponde direttamente alla domanda. Niente elenco di dieci link: una risposta scritta, con qualche fonte citata a lato.

Si chiamano AI Overviews, e in Italia ci sono dal 26 marzo 2025, quando Google le ha estese all'Europa insieme ad Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera. Le vedono gli utenti maggiorenni che hanno effettuato l'accesso al proprio account Google, in tutte le lingue supportate compreso l'italiano.

Se hai un'attività locale, la domanda giusta non è se siano una buona notizia o una cattiva. È: su quali ricerche compaiono, cosa succede al mio traffico, e cosa posso fare. Rispondo a queste tre.

Su quali ricerche si attivano

Le AI Overviews non compaiono su tutto, e questo è il dato più utile per capire quanto ti riguardano.

Si attivano principalmente sulle ricerche informative, in particolare quelle a coda lunga da quattro parole in su, e soprattutto sulle domande che iniziano con cosa, come, quando, dove e perché. "Come si sceglie un fisioterapista", "quanto costa rifare un bagno", "cosa serve per aprire una partita IVA".

Molto meno frequentemente compaiono sulle ricerche con intenzione commerciale diretta e su quelle di navigazione. Chi cerca "dentista Modena" o "idraulico urgente Bologna" nella maggior parte dei casi vede ancora la mappa con il pacchetto locale e i risultati organici. Chi cerca il nome della tua attività ti trova come prima.

Questa distinzione ha una conseguenza pratica. Se il tuo traffico arriva da ricerche del tipo "servizio + città", sei meno esposto di quanto temi. Se invece arriva dagli articoli informativi del blog, il rischio è più concreto, perché è proprio lì che le AI Overviews rispondono al posto tuo.

Cosa succede ai clic

Il blocco AI occupa spazio nella parte alta della pagina e spinge i risultati organici più in basso. La conseguenza logica, confermata da quello che si osserva dai mercati dove le AI Overviews sono arrivate prima, è una riduzione del tasso di clic sulle query interessate e un aumento delle ricerche che finiscono senza nessun clic.

Detto questo, i clic che restano tendono a essere migliori. Chi legge il riassunto AI e poi decide di cliccare su una fonte lo fa perché vuole qualcosa di più: prenotare, vedere i prezzi, contattare. Chi voleva solo un'informazione veloce l'ha ottenuta e non sarebbe mai diventato un cliente. Meno traffico, ma con una percentuale più alta di persone che hanno un'intenzione reale.

Il dettaglio che confonde tutti in Search Console

Questo è il punto che fa panicare parecchie persone, e conviene sapere come stanno le cose prima di guardare i dati.

Il punto chiave

In Search Console le impressioni generate dalle AI Overviews sono aggregate con quelle organiche. Non esiste un canale separato, nessun filtro, nessuna riga che dica "da AI Overviews". Le vedi mescolate al resto, e la stessa cosa vale per Google Analytics.

Le conseguenze sono due, e vanno in direzioni opposte.

La prima è che quando la tua pagina viene citata dentro un blocco AI, quella è un'impressione in più che si somma a quella del risultato organico tradizionale. Le impressioni possono salire in modo apparentemente inspiegabile.

La seconda è che il tasso di clic sembra crollare. Ma se il denominatore cresce (più impressioni) e il numeratore resta simile (gli stessi clic), la percentuale scende per pura aritmetica, senza che nulla sia peggiorato nel tuo sito.

Quindi prima di concludere che le AI Overviews ti stanno distruggendo, guarda i clic assoluti, non il CTR. Se i clic tengono e le impressioni salgono, stai comparendo in più posti di prima. Va bene così.

Cosa fare, in concreto

Non ci sono trucchi, e chiunque ti proponga un metodo per "entrare nelle AI Overviews" sta vendendo qualcosa che non può garantire. Google non ha pubblicato i criteri di selezione delle fonti. Quello che si osserva è che vengono premiate le pagine che rispondono in modo diretto e verificabile a una domanda specifica.

Da qui derivano alcune scelte pratiche.

Scrivi risposte che stanno in un paragrafo. Se una pagina spiega quanto costa un servizio, ci deve essere una frase che contiene la cifra, senza rimandi. "Un trasloco per un bilocale a Bologna costa tra 400 e 700 euro" è estraibile. "I prezzi variano in base ai fattori che vedremo" non lo è.

Metti il dato prima della spiegazione. La struttura tradizionale di un articolo costruisce il contesto e arriva alla conclusione in fondo. Per essere citato conviene invertire: risposta secca nel primo paragrafo sotto il titolo, approfondimento dopo. Chi vuole il dettaglio scorre.

Usa i dati strutturati. Lo schema FAQPage per le domande frequenti e LocalBusiness per le informazioni di contatto danno a Google un formato esplicito, senza bisogno di interpretare il testo. Non è una garanzia di comparire nel blocco AI, ma togli un ostacolo.

Aggiorna le pagine che hanno perso clic senza perdere posizione. Se una pagina è ancora terza ma porta metà del traffico di sei mesi fa, probabilmente sopra di lei c'è un blocco AI che risponde alla stessa domanda. Quella pagina va riscritta per dare qualcosa che il riassunto non può dare: un preventivo, uno strumento, foto reali, un contatto diretto.

L'opportunità che quasi nessuno sfrutta

C'è un vantaggio nascosto in questa situazione, e riguarda proprio le attività locali.

Le AI Overviews citano un numero limitato di fonti. Su una domanda informativa generica, quelle fonti sono i grandi portali nazionali: contro di loro un sito locale non ha molte possibilità. Ma su una domanda informativa con un vincolo geografico i grandi portali spesso non hanno contenuto specifico, perché scrivono per l'Italia intera.

"Quanto costa un elettricista a Bergamo" è una domanda a cui un portale nazionale risponde con una media nazionale. Un elettricista di Bergamo che sul proprio sito scrive le tariffe reali della sua zona ha un contenuto che il portale non ha. Sono le ricerche dove un sito piccolo può essere la fonte migliore in assoluto, e dove pochi si stanno muovendo.

La strategia che ne consegue è concreta: scrivi le pagine informative che incrociano il tuo servizio con la tua zona, e metti dentro i numeri veri. Prezzi, tempi, normative locali, tempi di intervento. È il territorio dove la concorrenza è più debole e la tua conoscenza vale di più.

Le domande che vale controllare adesso

Prima di fare qualsiasi modifica, fai questo giro di venti minuti.

Cerca su Google, da un account con cui hai fatto l'accesso, le cinque domande informative più vicine al tuo lavoro. Non "dentista Modena", ma "quanto costa un impianto dentale", "quando serve l'ortodonzia negli adulti". Guarda se compare il blocco AI, e se compare, chi viene citato.

Poi apri Search Console, filtra le pagine del blog, e confronta gli ultimi tre mesi con gli stessi mesi dell'anno prima. Cerca le pagine dove la posizione media è stabile ma i clic sono scesi: quelle sono le candidate da riscrivere.

Sono due controlli che nessuno fa e che dicono più di qualsiasi articolo sull'argomento, compreso questo.

Se il tuo sito è su TuoSitoFacile

I siti pubblicati con TuoSitoFacile nascono con lo schema LocalBusiness e le FAQ strutturate, quindi la parte tecnica è già coperta.

Nella sezione GEO del pannello trovi la verifica su ChatGPT, Claude e Gemini, con l'indicazione di quali concorrenti vengono citati quando tu non compari e da quali fonti attingono le AI nel tuo settore. I contenuti li puoi aggiungere scrivendo a Lina in italiano: "aggiungi una pagina con i prezzi indicativi dei miei servizi a Bergamo" e la pagina esce fatta.

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